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MIRABILIA

DEBUTTO NAZIONALE

Museo delle Genti di Abruzzo (Pescara)

2004

DEBUTTO INTERNAZIONALE

Festival Mondial des Théatres de Marionnettes di Charleville-Mézières (Francia)​

2006

DURATA

45 minuti​

 

PUBBLICO

Tout Public

TECNICHE

Assolo per marionettista narratrice

Ombre, marionette abitate, burattini, proiezioni video passo uno

 

LINGUA

Italiano/Francese con sovratitoli​​

Uno spettacolo della Compagnia StultiferaNavis 

Coproduzione: Centre Culturel Kulturfabrik (Lussemburgo)

Teatro Stabile di Innovazione L'Uovo (L'Aquila) 

Comune di Barisciano (L'Aquila)

Regia scenografia marionette: Alessandra Amicarelli 

Video: Alessandro Palmeri 

Musica: Raffaello Angelini 

Creazione luci: Corrado Rea 

Sguardo esterno: Julie Linquette 

In scena: Alessandra Amicarelli

MIRABILIA regia Alessandra Amicarelli

Mirabilia è uno spettacolo di forte impatto visivo, costruito come una successione di undici quadri ispirati ai miti delle Metamorfosi di Ovidio. Undici episodi che attraversano trasformazioni, passaggi di stato, mutamenti di forma.

All’inizio la marionettista è invisibile. Chiusa all’interno di una piccola scenografia lignea alta cinquanta centimetri, agisce dall’interno come una presenza nascosta. Da quel micro-spazio emergono marionette e burattini che sembrano muoversi in autonomia, abitare la scena senza che nessuno li conduca. L’effetto è quello di un mondo che si anima da sé, come se la materia avesse una propria volontà.

Progressivamente lo spazio si espande. Le dimensioni si moltiplicano, le proporzioni si alterano. Dalla struttura compatta si passa a una scenografia di tulle attraversata da ombre gigantesche che invadono lo spazio. Il piccolo diventa monumentale, l’intimo si apre a visioni ampie e stratificate. La trasformazione non riguarda soltanto i personaggi, ma l’architettura stessa della scena.

La marionettista agisce come una forza interiore che attraversa la materia: anima ombre, burattini e marionette abitate, dialoga con proiezioni video animate, intreccia parola e immagine in una drammaturgia visiva continua. Il racconto procede per visioni, più che per spiegazioni, restituendo ai miti antichi una qualità sensoriale e contemporanea.

Il respiro del movimento, il tempo dilatato che permette di percepire la mutazione della materia, il ritmo alternato delle forze naturali, la tensione tra fragilità e potenza: la fluidità è il principio che attraversa l’intero spettacolo. Mirabilia è un viaggio nelle metamorfosi, dove la scena stessa cambia pelle sotto gli occhi dello spettatore.

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