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VISIONI CONTEMPORANEE

DEBUTTO NAZIONALE

Sala Celestiniana della Basilica di Santa Maria di Collemaggio (L'Aquila)

2006​

RICONOSCIMENTI

Lo spettacolo ha ricevuto il Premio Gianduia di Pezza Dogmar del Festival Internazionale Immagini dall'Interno di Pinerolo per la regia e la drammaturgia. Queste le motivazioni: “Nella rappresentazione l'uso delle diverse tecniche di marionette ci rinvia sempre al senso della scrittura. Le marionette sono gli attori delle emozioni che si riflettono nello spettatore, che può costruire così egli stesso il suo proprio spettacolo. La marionetta è nell'occhio di colui che la vede, così come tutti i sentimenti umani"

DURATA

60 minuti​

 

PUBBLICO

Tout Public

TECNICHE

Ombre, marionette a presa diretta, burattini, oggetti, proiezioni video di animazioni in stop motion

LINGUA

Italiano​​

Uno spettacolo della Compagnia StultiferaNavis ​

Con il sostegno della Regione Abruzzo, Provincia di L'Aquila

Fondazione Carispaq (L'Aquila)

Con la collborazione del Museo Antonio Pasqualino (Palermo)

Regia scenografia marionette: Alessandra Amicarelli 

Testo: Julie Linquette 

Silhouettes disegni pitture: Francesca Casolani 

Musiche: Simone Armini 

Video d'animazione: Maria Celeste Taliani 

Costumi: Gaëlle Hiver 

In scena: Julie Linquette, Chiara Petrella, Francesca Casolani, Alessandra Amicarelli

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Visioni Contemporanee della Marionetta è uno spettacolo-laboratorio che invita il pubblico a partecipare a una ricerca attiva sul senso dell’animazione oggi.

La marionetta attraversa il tempo e continua a interrogare il nostro presente.

Un’ombra di mano proiettata sul muro apre il percorso. È un gesto semplice, primordiale, che richiama le origini del teatro e dell’immagine, quando nelle caverne il fuoco rivelava sagome in movimento e l’uomo tracciava sulle pareti il profilo delle proprie visioni. Da quell’ombra emerge una piccola marionetta che sembra provenire dalla notte dei tempi e che racconta il suo viaggio attraverso le epoche dell’umanità.

Il cammino conduce fino alla città contemporanea: oggetti di recupero, illuminati dietro uno schermo, compongono una megalopoli fragile e pulsante. Ogni oggetto custodisce tracce di vissuto, memorie sedimentate, emozioni invisibili che riaffiorano attraverso la luce.

Lo spettacolo propone una marionetta che abita lo spazio instabile dell’immaginazione. Si scompone e si ricompone, lascia briciole di racconti discontinui, attraversa forme, suoni, colori, ombre e riflessi. La sua presenza quasi viva intreccia linguaggi diversi e li mette in relazione, offrendo allo spettatore un’esperienza aperta, in cui osservazione e partecipazione diventano parte integrante della scena.

Questo progetto speciale è stato sviluppato attraverso un processo di prove aperte, realizzate in presenza del pubblico. La creazione si è costruita nel confronto diretto con uno spettatore itinerante, libero di muoversi nello spazio, di avvicinarsi, di sostare, di attraversare la scena.

L’esperienza condivisa ha permesso di affinare progressivamente la qualità della relazione tra le animatrici e il pubblico, lavorando sulla distanza, sull’ascolto, sul ritmo dell’incontro. Ogni replica è diventata un momento di osservazione reciproca, un laboratorio vivo in cui la presenza dello spettatore ha contribuito a definire la forma stessa dello spettacolo.

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