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PERCORSO

La fiamma, tra tutti gli oggetti esistenti al mondo che evocano la rêverie, è uno dei massimi operatori di immagini.

 

La fiamma ci costringe a immaginare. 

Assumetela come il soggetto di uno dei verbi che esprimono la vita, e vedrete che conferirà al vostro verbo un supplemento di animazione.

Quella che chiamiamo Vita nella creazione è, in tutte le forme e in tutti gli esseri, un solo e unico spirito, un'unica fiamma.

Gaston Bachelard, in La fiamma di una candela

FLAMME MARIONNETTIQUE

Mi chiamo Alessandra Amicarelli. Sono nata a Milano, dove attualmente vivo e lavoro.

 

Sono scenografa, marionettista, artista visiva e ricercatrice nel campo del teatro di figura contemporaneo. Il mio percorso nasce dall’incontro tra arti visive e scena.​

 

Mi formo in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove mi laureo con lode con una tesi dedicata a Shakespeare e al teatro di marionette.


Proseguo il mio percorso all’École Nationale Supérieure des Arts de la Marionnette (ESNAM) di Charleville-Mézières, dove mi diplomo con menzione speciale conseguendo il DMA (Diplôme des Métiers des Arts de la Marionnette), diploma di Stato.

Sono la prima allieva italiana ammessa all’ESNAM e ricevo due borse di studio triennali dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione Ravasio.​

 

Durante questi anni approfondisco il rapporto tra spazio, corpo, materia e animazione, entrando in dialogo con figure centrali del teatro di figura contemporaneo come Margareta Niculescu, Claire Heggen, Eloi Recoing, Alain Recoing, Jean-Pierre Lescot, Henk Boerwinkel, Jan Dvořák, François Lazaro e Frank Soehnle.

 

Completo la mia formazione attraverso i programmi di ricerca dell’Institut International de la Marionnette diretti da Joseph Svoboda e Leszek Madzik e con una specializzazione in pedagogia artistica per l’infanzia presso Reggio Children – Centro Internazionale Loris Malaguzzi. Fin dall’inizio intreccio pratica artistica, pensiero pedagogico e attenzione ai processi di trasmissione.​

 

Entro nel mondo professionale nel 2000, lavorando come assistente alla regia e interprete in importanti produzioni internazionali, accanto ad artisti come Roman Paska, Fabrizio Montecchi e Mimmo Cuticchio. In questa fase il mio lavoro si concentra sull’articolazione tra corpo del performer, spazio scenico e figura animata, in una pratica fortemente legata alla scena e alla drammaturgia visiva.​

 

Nel 2002 fondo la compagnia di teatro di figura contemporaneo StultiferaNavis. È un passaggio decisivo verso una ricerca personale. Fino al 2016, insieme a diversi collaboratori, il mio lavoro si espande progressivamente dalla scena teatrale verso dispositivi scenici complessi, installazioni e ambienti immersivi. La tecnologia entra nella scrittura scenica non come decorazione, ma come parte integrante del dispositivo, in dialogo continuo con la figura, la materia e la presenza del pubblico. Le creazioni della compagnia, sostenute da istituzioni, festival e centri di produzione europei, vengono presentate in numerosi contesti internazionali in Europa.​

 

Parallelamente, durante queglia anni, sono artista sostenuta e accompagnata da diversi programmi di residenza e ricerca in Francia, tra cui il progetto di compagnonnage triennale del Théâtre aux Mains Nues, diretto da Eloi Recoing, e della Maison du Geste et de l’Image a Parigi.

 

La lunga residenza a Lille, nell’ambito del programma Qu(ART)ier sostenuto dal Ministero della Cultura francese (DRAC Hauts-de-France) e dalla Ville de Lille, segna una trasformazione profonda del mio lavoro. Mi apro in modo esplicito a pratiche site-specific e relazionali, in dialogo con territori e comunità. Installazioni, azioni performative, laboratori partecipativi e una mostra personale dedicata ai miei primi quindici anni di attività segnano il passaggio dalla produzione di opere alla costruzione di processi artistici condivisi.​

 

Dopo vent’anni di attività sviluppata prevalentemente in Francia, nel 2016 torno a vivere e lavorare a Milano, la mia città natale.

 

Inizio una fase più concentrata e riflessiva, in cui l’intersezione tra teatro di figura, arti visive, installazione e tecnologie digitali prende forma attraverso un lavoro ravvicinato sulla costruzione, sui materiali, sulla luce e sull’ombra. La mia ricerca, fondata sull’incontro tra artigianalità e strumenti tecnologici come estensione del gesto e della materia, si traduce anche in progetti site-specific: vengo invitata da realtà come il Teatro Franco Parenti a ideare e curare installazioni e performance per l’inaugurazione degli spazi all’aperto e della Palazzina dei Bagni Misteriosi.

 

Nel 2019 fondo Spazio Laboratorio Fontanili – Teatro Animato, uno spazio indipendente concepito come luogo di ricerca, creazione e trasmissione. Qui il lavoro sulla costruzione, sull’ibridazione dei linguaggi e sulla responsabilità dell’artista nei confronti dei processi prende una forma concreta e condivisa.​ Negli ultimi anni la mia ricerca si è strutturata attorno ai temi del potere e della memoria. Luce, ombra, proiezione e dispositivi digitali diventano strumenti critici e poetici per interrogare le dinamiche di visibilità, rimozione e trasmissione. Questo attraversa sia la creazione performativa sia la realizzazione di opere e installazioni permanenti, e si accompagna a un’intensa attività internazionale di ricerca e creazione.​

 

Nel 2024, in Sudafrica, in residenza presso il Centre for Humanities Research dell’University of the Western Cape a Città del Capo, sviluppo un’installazione site-specific con ombre e animazioni video proiettate sul rapporto tra potere e libertà nelle forme animate.​

 

Nello stesso anno, nell’ambito del progetto Conventus – Creativity On: Ventures to Unabandoned Spaces, promosso dalla Cooperativa Oro Rosso e da TeatroVagante – Storie in cammino, realizzo l’opera di teatro d’ombre La memoria come l’ombra ha bisogno della luce. Ed è bella. L’opera nasce da una ricerca sul campo condotta ascoltando le voci della memoria tramandata dagli abitanti sugli eventi avvenuti nel convento del borgo di Civitaretenga nel giugno 1944. Indago la memoria come spazio fragile e resistente, luogo di trasmissione e di riemersione di ciò che rischia di essere cancellato. L’opera viene acquisita dal Comune di Navelli e custodita dalla Fondazione Silvio Salvatore Sarra; trova oggi sede stabile all’interno dell’antico ghetto ebraico di Civitaretenga.

 

​Nel 2025 sono invitata in Burundi dall’Institut Français di Bujumbura nell’ambito del progetto Burundi en création per un percorso di accompagnamento alla creazione e co-regia con il giovane collettivo di marionettisti Abasamandari. Il lavoro è incentrato sulla traduzione del patrimonio orale della cultura burundese in forme animate contemporanee, tra memoria, trasmissione e pratiche postcoloniali.​

 

Nello stesso anno presento lo spettacolo assolo Beyond the Tempest, ispirato a La Tempesta di Shakespeare, finalista al Premio Nazionale “Otello Sarzi” – Nuove Drammaturgie per il Teatro di Figura. Intreccio teatro di figura, animazione analogica e digitale per dare forma a una riflessione postcoloniale sulla figura di Ariel e sui dispositivi di dominio, obbedienza e liberazione. Presentato all’International Puppetry Art Week di Nanchong, lo spettacolo riceve dalla giuria internazionale il Premio per l’eccellenza artistica e il Premio per l’eccellenza visiva, risultando l’unica creazione a ottenere un doppio riconoscimento.

 

Accanto alla pratica artistica, porto avanti da molti anni un’attività costante di formazione, trasmissione e riflessione critica sul teatro di figura contemporaneo. Conduco laboratori, workshop e formazioni professionali in ambito teatrale, urbano e digitale, anche in contesti sensibili come quello carcerario, in Italia e in Francia.​

 

Sono invitata a tenere masterclass e seminari presso università e istituzioni di formazione, tra cui l’Università di Padova, l’Accademia di Belle Arti di Firenze e l’Escola Superior de Educação de Lisboa (ESELx) – Politecnico di Lisbona.

 

Dal 2021 docente di animazione digitale applicata al teatro di figura presso ANIMATERIA, corso di alta formazione per animatori e animatrici esperti nei linguaggi fisici e digitali del teatro di figura, promosso da Teatro Gioco Vita, in collaborazione con Teatro del Drago e con la Fondazione Simonini, e realizzato insieme a una rete internazionale di partner. In questo contesto conduco un lavoro sull’interazione tra corpo, figura, spazio scenico e immagine digitale, con particolare attenzione alle tecniche dello stop-motion e delle videoproiezioni in scena.

 

Sono autrice di testi, articoli e contributi critici sul teatro di figura contemporaneo, con particolare attenzione ai rapporti tra artigianato e tecnologie, gesto performativo, responsabilità artistica e trasmissione dei saperi. I miei scritti sono pubblicati su riviste specializzate (Hystrio) e presentati in contesti di conferenza e ricerca internazionali.

 

Per le mie ricerche sono vincitrice nel 2024 della borsa di mobilità internazionale del Goethe-Institut – Culture Moves, programma Europa Creativa dell’Unione Europea.​

 

Nel 2021, a partire da una mia ideazione e insieme a un collettivo di marionettisti italiani, co-fondo AnimataZine, progetto editoriale indipendente dedicato al teatro animato e alle pratiche contemporanee della marionetta. La rivista, curata in collaborazione con artisti, ricercatori e formatori internazionali, è uno spazio sperimentale di scrittura, immagine e riflessione critica, pensato per dare voce a pratiche, processi e pensieri spesso marginali o non documentati. Distribuita a livello internazionale, AnimataZine riceve nel 2022 il Premio della Critica dell’ANCT – Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e nel 2023 una Menzione Speciale per il teatro di figura agli Eolo Awards.

Accanto al lavoro artistico, editoriale e formativo, svolgo un impegno continuativo di volontariato culturale all’interno di UNIMA Internazionale (Union Internationale de la Marionnette), organizzazione mondiale fondata nel 1929 e riconosciuta dall’UNESCO come ONG partner per la tutela, la trasmissione e lo sviluppo delle arti della marionetta a livello globale.​

 

Sono membro della Commissione Formazione Professionale, della Commissione Pubblicazioni e Scritture Contemporanee e della Commissione Europa di UNIMA Internazionale, contribuendo alla progettazione e allo sviluppo di programmi di formazione, ricerca e riflessione critica su scala internazionale.

 

Nell’ambito della Commissione Formazione Professionale contribuisco allo sviluppo di programmi che interrogano la formazione come spazio culturale, politico e artistico. Partecipo e co-progetto Pro-Vocation: Roots & Wings, un programma internazionale che mette in relazione formazione artistica, pratiche di ricerca e contesti socio-culturali complessi, con particolare attenzione ai paesi del Sud globale. Contribuisco inoltre a Puppetraining – Spotlight on Puppetry Arts Training, un ciclo internazionale di incontri e tavole rotonde dedicato alla formazione nel teatro di figura a livello mondiale, che mette a confronto istituzioni, approcci pedagogici e sistemi di qualificazione per costruire una conoscenza trasversale e critica dei modelli formativi esistenti. Sono coinvolta nel progetto La marionnette de demain en Afrique – Dramaturgies et expérimentations numériques, coordinato da UNIMA Internazionale con il sostegno del programma di partecipazione UNESCO, in collaborazione con numerosi Centri Nazionali UNIMA africani, contribuendo come formatrice alla riflessione sulle relazioni tra drammaturgia, spazio pubblico, pratiche digitali e trasmissione dei saperi.

 

All’interno della Commissione Pubblicazioni e Scritture Contemporanee sono membro del comitato editoriale di UNIMAGazine, rivista internazionale di UNIMA dedicata alla documentazione delle pratiche artistiche e alla riflessione teorica sul teatro di figura contemporaneo. Contribuisco alla definizione delle linee editoriali e alla costruzione di uno spazio di pensiero condiviso tra artisti, ricercatori e formatori, favorendo il dialogo tra pratiche, linguaggi e contesti culturali a livello globale.​

 

Dal 2022 sono eletta Consigliera Nazionale con delega all’Internazionale di UNIMA Italia.

 

Coerentemente con l'attenzione ai processi di trasmissione e alla responsabilità culturale, porto avanti anche un’attività volontaria di grafica e progettazione visiva, curando locandine, poster, brochure e siti web per diverse realtà associative indipendenti. Metto le mie competenze al servizio di progetti culturali, artistici e non profit, concependo la comunicazione come uno spazio di relazione e di costruzione di comunità.

RICONOSCIMENTI

PREMI/RICONOSCIMENTI/RESIDENZE/BORSE DI STUDIO

 

1996–1999

Borsa di studio triennale della Fondazione Cariplo per la frequenza del corso di formazione superiore triennale presso l’École Nationale Supérieure des Arts de la Marionnette (ESNAM), Charleville-Mézières.

 

1996–1999

Borsa di studio triennale della Fondazione Ravasio per la frequenza del corso di formazione superiore triennale presso l’École Nationale Supérieure des Arts de la Marionnette (ESNAM), Charleville-Mézières.

 

1997

Borsa di studio dell’Institut International de la Marionnette per la frequenza del primo livello del corso di scenografia La Poétique de l’Espace, condotto da Leszek Madzik e Joseph Svoboda.

 

1998

Borsa di studio dell’Institut International de la Marionnette per la frequenza del secondo livello del corso di scenografia La Poétique de l’Espace, condotto da Joseph Svoboda.

 

2006

Lo spettacolo Le Sensate Esperienze è segnalato in occasione del Premio alla carriera conferito a Mariano Dolci nell’ambito del Premio Ribalte di Fantasia.

 

2007

Lo spettacolo Mirabilia è finalista alla Vetrina di Teatro Contemporaneo di Casalmaggiore.

 

2008

Lo spettacolo Visioni contemporanee della marionetta riceve il Premio Dogmar per la regia e la drammaturgia nell’ambito del Festival Internazionale Immagini dell’Interno di Pinerolo.

 

2010–2013

Artista sostenuta dal Théâtre aux Mains Nues di Parigi nell’ambito del programma Lieu de compagnonnage Marionnette DGCA, Ministero della Cultura e della Comunicazione Francese.

 

2010–2013

Artista in residenza presso La Maison du Geste et de l’Image di Parigi, nell’ambito del progetto Marion’Halles.

 

2014

Artista in residenza nell’ambito della missione QU(ART)IER, promossa e sostenuta da Ville de Lille, DRAC Nord–Pas-de-Calais e A.C.S.E., in partenariato con Galerie Atelier Bleu, Lille.

 

2022

Il progetto editoriale Animatazine riceve il Premio della Critica ANCT – Associazione Nazionale Critici di Teatro.

 

2023

Il progetto editoriale Animatazine riceve una Menzione Speciale per il Teatro di Figura agli Eolo Awards.

 

2024

Borsa di mobilità internazionale del Goethe-Institut nell’ambito del programma Culture Moves Europe – Europa Creativa dell’Unione Europea, per lo sviluppo editoriale del progetto internazionale UNIMAgazine.

 

2024

Artista in residenza presso il Centre for Humanities Research dell’University of the Western Cape, Città del Capo.

 

2025

Artista in residenza presso lo spazio Izuba invitata dall’Institut Français di Bujumbura nell’ambito del progetto Burundi en création.

Lo spettacolo Beyond the Tempest è finalista al Premio Nazionale “Otello Sarzi” – Nuove Drammaturgie per il Teatro di Figura e riceve dalla giuria internazionale dell’International Nanchong Art Week di Nanchong (Cina) il Premio per l’Eccezionale Arte Visiva e il Premio per la Creatività Artistica.

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