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Alessandra Amicarelli è scenografa, marionettista, artista visiva e ricercatrice nel campo del teatro di figura contemporaneo. La sua formazione nasce dall’incontro tra arti visive e scena. Si forma in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, dove si laurea con lode con una tesi dedicata a Shakespeare e al teatro di marionette, e prosegue il proprio percorso all’École Nationale Supérieure des Arts de la Marionnette (ESNAM) di Charleville-Mézières, polo di eccellenza internazionale per la formazione superiore nelle arti della marionetta, diplomandosi con menzione speciale. Prima allieva italiana ammessa all’ESNAM, riceve due borse di studio triennali dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione Ravasio.

Durante questi anni di formazione approfondisce il rapporto tra spazio, corpo, materia e animazione, entrando in dialogo con figure centrali del teatro di figura contemporaneo quali Margareta Niculescu, Claire Heggen, Eloi Recoing, Alain Recoing, Jean-Pierre Lescot, Henk Boerwinkel, Jan Dvořák, François Lazaro e Frank Soehnle. Completa il proprio percorso attraverso i programmi di ricerca dell’Institut International de la Marionnette diretti da Joseph Svoboda e Leszek Madzik e una specializzazione in pedagogia artistica per l’infanzia presso Reggio Children – Centro Internazionale Loris Malaguzzi, integrando fin da subito pratica artistica, pensiero pedagogico e attenzione ai processi di trasmissione.

L’ingresso nel mondo professionale avviene nel 2000 attraverso importanti produzioni internazionali come assistente alla regia e interprete, in collaborazione con artisti quali Roman Paska, Fabrizio Montecchi e Mimmo Cuticchio. In questa fase iniziale il lavoro si concentra sull’articolazione tra corpo del performer, spazio scenico e figura animata, in una pratica fortemente legata alla scena e alla drammaturgia visiva.

La fondazione nel 2002 della Compagnia di teatro di figura contemporaneo StultiferaNavis segna un passaggio decisivo verso una ricerca personale. Nel corso di oltre un decennio, insieme a diversi collaboratori, il lavoro si espande progressivamente dalla scena teatrale verso dispositivi scenici complessi, installazioni e ambienti immersivi, in cui la tecnologia viene esplorata come parte integrante della scrittura scenica, in dialogo continuo con la figura, la materia e la presenza del pubblico. Le creazioni della compagnia, sostenute da istituzioni, festival e centri di produzione europei, vengono presentate in numerosi contesti internazionali in Europa.

Nel corso degli anni è artista sostenuta e accompagnata da diversi programmi di residenza e ricerca in Francia, tra cui il progetto di compagnonnage triennale del Théâtre aux Mains Nues (diretto da Eloi Recoing) e della Maison du Geste et de l’Image a Parigi. La residenza di lungo corso a Lille, nell’ambito del programma Qu(ART)ier sostenuto dal Ministero della Cultura francese (DRAC Hauts-de-France) e dalla Ville de Lille, rappresenta una tappa di trasformazione profonda: il lavoro si apre in modo esplicito a pratiche site-specific e relazionali, in dialogo con i territori e le comunità. Installazioni, azioni performative, laboratori partecipativi e una mostra personale dedicata ai primi quindici anni di attività segnano un passaggio dalla produzione di opere alla costruzione di processi artistici condivisi.

Dopo oltre vent’anni di attività sviluppata prevalentemente in Francia, nel 2016 torna a vivere e lavorare a Milano, sua città natale. In questa fase apre una nuova direzione di ricerca, più concentrata e riflessiva, in cui l’intersezione tra teatro di figura, arti visive, installazione e tecnologie digitali prende forma attraverso un lavoro ravvicinato sulla costruzione, sui materiali, sulla luce e sull’ombra. La ricerca si fonda sull’incontro tra artigianalità e strumenti tecnologici, intesi come estensione del gesto, del corpo e della materia, capaci di generare nuovi dispositivi di visione e di relazione. In questo contesto fonda nel 2019 Spazio Laboratorio Fontanili – Teatro Animato, uno spazio indipendente concepito come luogo di ricerca, creazione e trasmissione, più che come semplice spazio produttivo.

In questa fase più recente, la ricerca si struttura attorno ai temi del potere e della memoria. Luce, ombra, proiezione e dispositivi digitali diventano strumenti critici e poetici attraverso cui interrogare le dinamiche di visibilità, rimozione e trasmissione. Questo filone attraversa tanto la creazione performativa quanto la realizzazione di opere e installazioni permanenti, e si accompagna a un’intensa attività internazionale di ricerca e creazione.

Nel 2024 in Sudafrica, in residenza presso il Centre for Humanities Research dell’University of the Western Cape, a Città del Capo, sviluppa una installazione site-specific con ombre e animazioni video proiettate sul rapporto tra  potere e libertà nelle forme animate.

 

Nello stesso anno, nell’ambito del progetto Conventus – Creativity On: Ventures to Unabandoned Spaces, promosso dalla Cooperativa Oro Rosso e da TeatroVagante – Storie in cammino, realizza l’opera di teatro d’ombre "La memoria come l’ombra ha bisogno della luce. Ed è bella". L’opera nasce da una ricerca sul campo compiuta ascoltando le voci della memoria tramandata degli abitanti sugli eventi avvenuti nel convento del borgo di Civitaretenga nel giugno 1944 e indaga la memoria come spazio fragile e resistente, luogo di trasmissione e di riemersione di ciò che rischia di essere cancellato. L’opera, acquisita dal Comune di Navelli e custodita dalla Fondazione Silvio Salvatore Sarra, trova attualmente sede stabile all’interno dell’antico ghetto ebraico di Civitaretenga.

Nel 2025 è invitata in Burundi dall’Institut Français di Bujumbura nell'ambito del progetto Burundi en création per un progetto di accompagnamento alla creazione e co-regia con il giovane collettivo di marionettisti Abasamandari, incentrato sulla traduzione del patrimonio orale della cultura burundese in forme animate contemporanee, tra memoria, trasmissione e pratiche postcoloniali.

 

Nello stesso anno, lo spettacolo assolo Beyond the Tempest, ispirato a La Tempesta di Shakespeare, intreccia teatro di figura, animazione analogica e digitale, dando forma a una riflessione postcoloniale sulla figura di Ariel e sui dispositivi di dominio, obbedienza e liberazione. Presentato all’International Puppetry Art Week di Nanchong, è insignito del premio per l’eccellenza artistica e del premio per l’eccellenza visiva, risultando l’unica creazione a ricevere un doppio riconoscimento dalla giuria internazionale.

Accanto alla pratica artistica, Alessandra sviluppa da molti anni un’attività costante di formazione, trasmissione e riflessione critica sul teatro di figura contemporaneo.

Conduce laboratori, workshop e formazioni professionali in ambito teatrale, urbano e digitale, anche in contesti sensibili come quello carcerario, in Italia e in Francia.

È invitata a tenere masterclass e seminari presso università e istituzioni di formazione, tra cui l’Università di Padova, l’Accademia di Belle Arti di Firenze, l’Escola Superior de Educação de Lisboa (ESELx) – Politecnico di Lisbona.

È docente di animazione digitale applicata al teatro di figura presso ANIMATERIA, corso di alta formazione per animatori e animatrici esperti nei linguaggi fisici e digitali del teatro di figura, dove lavora sull’interazione tra corpo, figura, spazio scenico e immagine digitale, con un’attenzione particolare alle tecniche dello stop-motion e delle video-proiezioni in scena.

È inoltre autrice di testi, articoli e contributi critici sul teatro di figura contemporaneo, con particolare attenzione ai rapporti tra artigianato e tecnologie, gesto performativo, responsabilità artistica e trasmissione dei saperi. I suoi scritti sono pubblicati su riviste specializzate come Hystrio e presentati in contesti di conferenza e ricerca internazionali. Per le sue ricerche è vincitrice della borsa di mobilità internazionale del Goethe-Institut – Culture Moves programma Europa Creativa dell'Unione Europea.

Nel 2021, a partire da una sua ideazione e insieme a un collettivo di marionettisti italiani, co-fonda AnimataZine, progetto editoriale indipendente dedicato al teatro animato e alle pratiche contemporanee della marionetta. La rivista, curata in collaborazione con artisti, ricercatori e formatori internazionali, si configura come uno spazio sperimentale di scrittura, immagine e riflessione critica, concepito per dare voce a pratiche, processi e pensieri spesso marginali o non documentati. Distribuita a livello internazionale, AnimataZine riceve nel 2022 il prestigioso Premio della Critica dell’ANCT – Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.

Alessandra svolge inoltre un impegno continuativo di volontariato culturale all’interno di UNIMA Internazionale (Union Internationale de la Marionnette), organizzazione mondiale fondata nel 1929 e riconosciuta dall’UNESCO come ONG partner per la tutela, la trasmissione e lo sviluppo delle arti della marionetta a livello globale.

È membro della Commissione Formazione Professionale, della Commissione Pubblicazioni e Scritture Contemporanee e della Commissione Europa di UNIMA Internazionale, contribuendo alla progettazione e allo sviluppo di programmi di formazione, ricerca e riflessione critica su scala internazionale.

Nell’ambito della Commissione Formazione Professionale di UNIMA Internazionale, contribuisce allo sviluppo di programmi che interrogano la formazione come spazio culturale, politico e artistico. Partecipa e co-progetta Pro-Vocation: Roots & Wings, un programma internazionale che mette in relazione formazione artistica, pratiche di ricerca e contesti socio-culturali complessi, con particolare attenzione ai paesi del Sud globale. Contribuisce inoltre a Puppetraining – Spotlight on Puppetry Arts Training, un ciclo internazionale di incontri, presentazioni e tavole rotonde dedicato alla formazione nel teatro di figura a livello mondiale. Il programma mette a confronto le principali istituzioni di formazione, analizzandone approcci pedagogici, filosofie dell’insegnamento, modalità di accesso, specializzazioni e sistemi di qualificazione, con l’obiettivo di costruire una conoscenza trasversale e critica dei modelli formativi esistenti e di favorire il dialogo tra contesti educativi differenti. È coinvolta nel progetto La marionnette de demain en Afrique – Dramaturgies et expérimentations numériques, coordinato da UNIMA Internazionale con il sostegno del programma di partecipazione UNESCO, in collaborazione con numerosi Centri Nazionali UNIMA africani. In questo contesto Alessandra ha contribuito in quanto formatrice alla riflessione sulle relazioni tra drammaturgia, spazio pubblico, pratiche digitali e trasmissione dei saperi.

 

All’interno della Commissione Pubblicazioni e Scritture Contemporanee, è membro del comitato editoriale di UNIMAGazine, rivista internazionale di UNIMA dedicata alla documentazione delle pratiche artistiche e alla riflessione teorica sul teatro di figura contemporaneo. In questo ambito contribuisce alla definizione delle linee editoriali e alla costruzione di uno spazio di pensiero condiviso tra artisti, ricercatori e formatori, favorendo il dialogo tra pratiche, linguaggi e contesti culturali a livello globale.

Dal 2022 è eletta Consigliera Nazionale con delega all’Internazionale di UNIMA Italia, il Centro Nazionale italiano di UNIMA.

Accanto al lavoro artistico, editoriale e formativo, Alessandra svolge anche un’attività volontaria di grafica e progettazione visiva, curando locandine, poster, brochure e siti web per diverse realtà associative indipendenti, mettendo le proprie competenze grafiche e visive al servizio di progetti culturali, artistici e non profit. Questo lavoro si inserisce in una pratica più ampia di sostegno alla comunicazione culturale, intesa come parte integrante dei processi di trasmissione, accessibilità e costruzione di comunità.

PREMI RICONOSCIMENTI BORSE DI STUDIO

PREMI/RICONOSCIMENTI/BORSE DI STUDIO

 

1996–1999

Borsa di studio triennale della Fondazione Cariplo per la frequenza del corso di formazione superiore triennale presso l’École Nationale Supérieure des Arts de la Marionnette (ESNAM), Charleville-Mézières.

 

1996–1999Borsa di studio triennale della Fondazione Ravasio per la frequenza del corso di formazione superiore triennale presso l’École Nationale Supérieure des Arts de la Marionnette (ESNAM), Charleville-Mézières.

 

1997

Borsa di studio dell’Institut International de la Marionnette per la frequenza del primo livello del corso di scenografia La Poétique de l’Espace, condotto da Leszek Madzik e Joseph Svoboda.

 

1998

Borsa di studio dell’Institut International de la Marionnette per la frequenza del secondo livello del corso di scenografia La Poétique de l’Espace, condotto da Joseph Svoboda.

 

2006

Lo spettacolo Le Sensate Esperienze è segnalato in occasione del Premio alla carriera conferito a Mariano Dolci nell’ambito del Premio Ribalte di Fantasia.

 

2007

Lo spettacolo Mirabilia è finalista alla Vetrina di Teatro Contemporaneo di Casalmaggiore.2008Lo spettacolo Visioni contemporanee della marionetta riceve il Premio Dogmar per la regia e la drammaturgia nell’ambito del Festival Internazionale Immagini dell’Interno di Pinerolo.

 

2010–2013

Artista sostenuta dal Théâtre aux Mains Nues di Parigi nell’ambito del programma Lieu de compagnonnage Marionnette DGCA, Ministero della Cultura e della Comunicazione Francese.

 

2010–2013

Artista in residenza presso La Maison du Geste et de l’Image di Parigi, nell’ambito del progetto Marion’Halles.2014Artista in residenza nell’ambito della missione QU(ART)IER, promossa e sostenuta da Ville de Lille, DRAC Nord–Pas-de-Calais e A.C.S.E., in partenariato con Galerie Atelier Bleu, Lille.

 

2022

Il progetto editoriale Animatazine riceve il Premio della Critica ANCT – Associazione Nazionale Critici di Teatro.

 

2023

Il progetto editoriale Animatazine riceve una Menzione Speciale per il Teatro di Figura agli Eolo Awards.

 

2024

Borsa di mobilità internazionale del Goethe-Institut nell’ambito del programma Culture Moves Europe – Europa Creativa dell’Unione Europea, per lo sviluppo editoriale del progetto internazionale UNIMAgazine.

 

2024

Artista in residenza presso il Centre for Humanities Research dell’University of the Western Cape, Città del Capo.

 

2025

Lo spettacolo Beyond the Tempest riceve dalla giuria internazionale dell’International Nanchong Art Week di Nanchong (Cina) il Premio per l’Eccezionale Arte Visiva e il Premio per la Creatività Artistica.

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