installazione immersiva e interattiva

INAUGURAZIONE PALAZZINA BAGNI MISTERIOSI - TEATRO FRANCO PARENTI - MILANO

2017 "Stasera si può entrare, fuori", regia Andrée Ruth Shammah - produzione Associazione Pier Lombardo in collaborazione con Teatro Franco Parenti - Ideazione, disegno, regia Alessandra Amicarelli Musiche Michele Tadini Live electronics Domenico Finizio e Silvia Parma – Agon Action Lab Performers Roberta Parisi Angelica Buoncore Donatella Rocca Fotografia Gianpaolo Grignani

"Stasera si può entrare, fuori, vuole essere un percorso – fisco e interiore – in un luogo ai confini tra realtà e finzione. I visitatori verranno accolti e guidati attraverso un percorso poetico alla scoperta del luogo che un tempo ospitava gli spogliatoi, le caldaie e i locali di servizio del Centro Balneare Caimi diventato un nuovo spazio di lavoro e creazione al servizio dell’arte e della città, per immaginarne insieme il futuro, provare a sperimentarlo, o anche solo sognarlo”. 

Nell'ambito del progetto concepito da Andrée Ruth Shammah, che ha invitato diversi artisti per animare gli spazi della Palazzina, mi è stata data carta bianca per concepire un'installazione di ombre in una vasta sala sotterranea con il soffitto fatto di una lastra di vetro che mette in comunicazione due interi piani della palazzina.

Ho così creato LA STANZA DELLE OMBRE.

Nel buio di questa stanza/caverna il pubblico è stato invitato a tornare con la vista e con i sensi all’origine dei tempi e a ripercorrere un tratto del cammino che lega profondamente l'umanità all’ombra, quando questa era equiparata all’anima e di cui possediamo ancora tracce inconsce.

Dalle mie note:

"L’ombra possiede un fascino arcaico che ci congiunge con l’immensità dell’Universo: proiettata a terra essa collega il nostro corpo direttamente al Sole, e quindi alle stelle, verso cui leviamo lo sguardo per carpirne il mistero. Così è da sempre. L’ombra accompagna l’uomo fin dalle sue origini nel percorso di conoscenza che lo ha portato dalle concezioni animistiche a quelle scientifiche, così come nel bambino gli stadi di presa di consapevolezza di cosa sia realmente l’ombra sanciscono il passaggio dall’indifferenziato al sé. L’ombra permette all’uomo di capire meglio la natura reale delle cose, ma essa rappresenta anche la parte nascosta e misteriosa di tutto ciò che non può essere reso consapevole: zone d’ombra popolate da fantasmi, dall’altro, dal doppio. L’ombra è dunque un formidabile supporto metaforico, strumento di conoscenza ed espressione: ne sono testimonianza le innumerevoli figure relative all’ombra che impregnano la filosofia, l’arte, la letteratura, così come un teatro che le è proprio e che giunge a noi, rinnovato e contemporaneo, dalla notte dei tempi. Ricordandoci che una parte di animismo abita ancora in noi, e che le zone d’ombra ancora da esplorare sono immense".

Le musiche per l'installazione/performance sono state create in collaborazione con Michele Tadini, live electronics Domenico Finizio e Silvia Parma – allievi di Agon Action Lab a cura di Michele Tadini.