URBAN MARIONNETTE

MARIONETTE TAGLIA UMANA A PRESA DIRETTA IMMAGINI PROIETTATE ANIMATE IN DIRETTA MUSICA LIVE

Uno spettacolo  della Compagnia StultiferaNavis  creazione 2010-2013 con il sostegno de Ministère de la Culture  et de la Communication - aide à la production de la DRAC Champagne Ardenne. Con la partecipazione del dispositivo per la creazione artistica multimediale e digitale del DICRéAM (Centre National du Cinéma) Con il sostegno alla residenza de l’Office Régional Culturel de Champagne-Ardenne (ORCCA) in collaborazione con il Centre Culturel André Dhôtel. Con il sostegno del Théâtre Aux Mains Nues, nell'ambito del programma Lieu compagnonnage Marionnette del Ministère de la Culture et de la Communication; de l’Institut International de la Marionnette nell'ambito del programma "Création et Compagnonnage"; de la Maison du geste et de l’image di Parigi nell'ambito del programma Marion’Halles; de Anis Gras le lieu de l’autre (Arcueil Paris) Una coproduzione Théâtre de la Marionnette à Paris. Regia scenografia marionette Alessandra Amicarelli Creazione e programmazione video Alessandro Palmeri Musiche Alessandra Amicarelli Aleksandra Plavsic Luci Antoine Lenoir Coreografie Moira Zappella Testo Julie Linquette In scena Jerome Angius, Fatima Burer Ayade, Julie Linquette Proiezioni video animate in diretta (Quartz-composer, Ni-Mate, Kinect XBox360; creazione immagini 3D: Cinema 4D, Adobe After Effect, regia video : TouchOSC su Ipad)

Ecco il sogno di un giovane uomo, perso ai margini della città: un sogno che ci conduce fino al mito della fondazione, questa storia che dice che un ragazzo, per fondare la prima città del mondo, ha ucciso suo fratello. Un sogno estremo dove i pensieri si intrecciano come architetture nello spazio, le parole si trasformano in apparizioni fugaci di persone indaffarate e distratte, i movimenti dei corpi si trasmutano in visioni sul futuro e scintille di speranza. Un sogno ad occhi aperti che ci fa attraversare i meandri più oscuri della città, ci fa scendere fino alle sue viscere, nelle arterie sotterranee, lì dove la solitudine rende invisibili. Lo spettacolo rappresenta il punto di conclusione di un lungo percorso di ricerca condotto dal 2013 in seno alla Compagnia StultiferaNavis, per indagare lo spazio e il ruolo che la gioventù occupa nelle preoccupazioni della società urbana.  Le marionette create per lo spettacolo sono doppi realistici di adolescenti incontrati durante una lunga serie di laboratori realizzati a Parigi e Charleville-Mézières. Dal realismo alla metafora, i corpi marionettizzati  dei ragazzi si sono impressi nella materia per diventare presenze-sguardi, testimoni di questo viaggio nel corpo della città. La creazione video dello spettacolo ha sviluppato un dispositivo di proiezioni d’immagini grafiche che reagiscono a tutti i movimenti in scena degli attori- marionettisti e che disegna un’architettura in movimento di linee e di parole: una città che freme e palpita al passaggio dei suoi abitanti.

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