
ANIMARE LA SCENA
LAB#1
ANIMARE LA SCENA
Esplorare i principi che governano la grammatica dell’animazione per ribaltare il punto di vista abituale: il soggetto (il corpo del performer) e l’oggetto (la materia, le forme, le immagini) si scambiano mutevolmente di ruolo, ciò che è oggetto diventa soggetto, ciò che è soggetto diventa oggetto.
I linguaggi del teatro animato
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Forme, stili, metafore: i linguaggi del contemporaneo
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Esempi dalla scena contemporanea internazionale
L'allenamento fisico quotidiano
Corpo – oggetto: la grammatica di una relazione.
Esercizi con diversi materiali (carta, tessuti, marionette di studio) per individuare le nozioni di:
* ARTICOLAZIONE tra il corpo del performer e il corpo dell'oggetto. Come la presenza dell'oggetto trasfigura la presenza del performer.
* DELEGAZIONE del movimento all'oggetto che diventa soggetto d'arte. Come mettersi al servizio dell'oggetto.
* MODULAZIONE del ritmo attraverso il dialogo tra la musicalità del gesto del performer e l'inerzia della gravità dell'oggetto. Come imprimere vitalità, fluidità, credibilità alla presenza dell'oggetto.
LAB#1 - ANIMARE LA SCENA
LAB#2 - AFFABULARE: IL CORPO RACCONTA
LAB#3 - ARTICOLARE LE DIMENSIONI
LAB#4 - AMPLIFICARE L'INVISIBILE
LAB#1
ANIMARE LA SCENA
Esplorare i principi che governano la grammatica dell’animazione per ribaltare il punto di vista abituale: il soggetto (il corpo del performer) e l’oggetto (la materia, le forme, le immagini) si scambiano mutevolmente di ruolo, ciò che è oggetto diventa soggetto, ciò che è soggetto diventa oggetto. Come la presenza dell'oggetto trasfigura la presenza del performer. Come mettersi al servizio dell'oggetto. Come imprimere vitalità, fluidità, credibilità alla presenza dell'oggetto.
LAB#2
AFFABULARE: IL CORPO RACCONTA
Un percorso esplorativo ed espressivo intorno ai confini corporei e alla narrazione del sé articolato in quattro momenti: CORPO, OMBRA, SAGOMA, RACCONTO.
Partendo dall'ascolto del corpo in movimento, passando attraverso l'esplorazione della propria ombra e la traccia della sagoma corporea, si giunge alla creazione di una "mappa sensibile", base grafica che dà vita ad un atto performativo per raccontare se stessi con una forma espressiva che abbraccia molteplici linguaggi: danzamovimento, teatro d'ombre, body tracing, collage/cut-out.
LAB#3
ARTICOLARE LE DIMENSIONI
Se il mondo è teatro, il teatro d'animazione può contenere in una piccola scatola tutto l'universo.
Le micro performances di teatro animato sono sempre più diffuse a livello europeo, (festivals, convegni, stagioni dedicate) e stanno facendo nascere nuove strategie drammaturgiche che tengono conto delle temporalità contemporanee.
Teatro di carta, pop-up, teatro d'oggetti, teatro in valigia.
LAB#4
AMPLIFICARE L'INVISIBILE
Il fenomeno della pareidolìa (tendenza a riconoscere forme familiari in immagini casuali come le macchie) ci allena ad amplificare le nostre capacità immaginative e ci guida nella creazione di un gesto performativo dove l'incontro tra la luce e la materia genera sorprendenti apparizioni fugaci che prendono vita in scena, tornando con un nulla a dissolversi nell'invisibile. Dall'improvvisazione alla progettazione, dall'assembleggio alla costruzione.
Marionette di carta, marionette a sacco, teatro d'oggetti.